Reduce dalla visione di Avengers: Infinity War (qui il trailer) non posso che consigliare il film a tutti gli amanti del genere, ovvio. Genere supereoristico e genere fantascientifico. E genere "che ci stai ancora a fare qua: esci e va' a comprare il biglietto".
È del tutto superfluo invitarti ad andare se sei un fan, dal momento che gli appassionati Marvel preferirebbero dare un rene piuttosto che non vedere l'ultima pellicola (si dice ancora così?) che vede come protagonisti tutti i propri beniamini, quelli che abbiamo iniziato ad amare dieci anni fa con quell'Iron Man del 2008 che ha aperto la strada ad altri 18 cinecomic.
«Allora perché stai scrivendo questo post?», ti starai chiedendo. Perché, checché ne dica James Cameron, è un film stramaledettamente ganzo e voglio (SENZA ALCUNO SPOILER al di fuori di quanto già visto e intuito dalla visione dei precedenti film) darti tre motivi per galvanizzarti ancora di più, se per disgrazia non lo hai ancora visto o hai pianificato di andare solo nei prossimi giorni.
Vai a vederlo subito perché:
Un nemico finalmente memorabile
Non parlerò della trama ma non è un segreto: vedrai Thanos alla ricerca delle Gemme dell'infinito. Dopo la sua fugace apparizione nel primo (2012, «ehi, chi è il cattivo alla fine?» ) e secondo (2015) film degli Avengers e nel primo dei Guardiani della Galassia (2014), ecco arrivare in tutta la sua violacea perfidia lo sterminatore di popoli proveniente da Titano. E sai cosa? Spacca. Ma di brutto però, non come Hulk.
Thanos è finalmente un nemico credibile, come mai nessuno lo è stato nei film Marvel, e ha tutte le caratteristiche per esserlo. Parla con quella sua voce profonda che incuterebbe timore reverenziale anche a Manuel Agnelli con l'attacco di ruttite (merito di Josh Brolin, in Italia di Alessandro Rossi); ha la stessa stazza del già nominato gigante verde dalla doppia personalità; è super intelligente e riesce a concepire strategie a lungo termine; è veramente senza pietà, no ma proprio non ci pensa due volte eh, pur di raggiungere i suoi obiettivi darebbe il sangue.
Insomma, è così carismatico che non possiamo che affezionarci a lui (immagino già frotte bambini indossare guantoni gommosi a volerlo emulare e... che dici, ne vuoi uno anche tu?). Ed è finalmente una minaccia reale per tutti gli Avengers. Anzi, per l'universo intero.
Si ride, ma al momento giusto
Dimentica (finally) il Thor di Ragnarok e lo spirito quasi demenziale che permeava tutto lo sgargiante film di Taika Waititi. Qui c'è poco da ridere, la situazione è grave proprio per il motivo di cui sopra: Thanos è la più grande minaccia finora affrontata e lo spazio per l'umorismo è contenuto dall'ansia del pericolo imminente e dal senso di epicità sempre presente. Non temere, c'è spazio per farsi due risate e in un paio di occasioni anche grasse.
Le battute sono per lo più relegate ad alcuni personaggi in particolare e la cosa non m'è dispiaciuta affatto. Ciò contribuisce a mantenere la coerenza con i film precedenti com'è giusto che sia. I fratelli Russo (i registi), o chi per loro, hanno saputo dosare con parsimonia le uscite comiche e per questo gli siamo grati.
Le entrate spettacolari
La fotografia generale è davvero ben curata: niente di dissonante o particolarmente appariscente (chi ha parlato dei paesaggi sognanti e ipercolorati di Guardiani della Galassia Vol. 2?) e tutto sembra essere rappresentato con dovizia di particolari e senza esagerazione.
La spettacolarità è più volte demandata all'entrata in scena di alcuni protagonisti. Essendo una ventina, ho pensato più volte che sarebbe stato difficile introdurli senza essere frettolosi o, al contrario, dedicando troppo tempo ad alcuni invece che ad altri. Invece l'equilibrio dato alla presenza su schermo di ogni eroe è notevole: ognuno ha il suo ruolo e la propria importanza nella vicenda; lavorano bene all'interno dei micro gruppi che inevitabilmente si formano per affrontare le diverse sottotrame della narrazione.
Inoltre un paio di loro fanno un ingresso che veramente spacca e crea uno di quei fantastici momenti "era da tanto che mi aspettavi/mo' entro e rompo i culi" che da soli valgono tutto il film. Soddisfazioni che certamente sono figlie dell'aver seguito i nostri beniamini per una decina d'anni, ma che non stancano mai e sono comunque il frutto di un lavoro di fino da parte della macchina produttiva. E poi sono "Avengers" e che significa Avengers se non "Vendicatori"? E si sa, le entrate di chi cerca vendetta sono le più elettrizzanti!
Avengers: Infinity War è il film che stavi aspettando
Se sei un fan Marvel e hai già vissuto gli altri 18 film del suo universo cinematografico, saprai già che non potrai fare a meno di vedere questa loro ultima fatica. Se invece hai assistito alla visione di una o due pellicole dei supereroi in questione, ti piacerà comunque rivederli in questo ensemble dai toni epici. Il titolo intrattiene per circa due ore e mezza che, con mia estrema sorpresa, non mi hanno annoiato nemmeno per un minuto; alquanto strano, dato che mi capita sovente di chiudere gli occhi durante le proiezioni serali (i miei amici lo sanno bene). Questa volta no: attenzione costante e "datemene di più, ne voglio ancora" che portami via.
Certo, un paio di osservazioni devo comunque farle. Ad esempio, non ho del tutto gradito le nuove armature di Tony Stark e Peter Parker (sì, anche questa volta con gli Avengers c'è Spider-Man), che mi sono sembrate troppo "organiche". Ecco, non so di che diavolo di materiale sono fatte, ma preferisco una tecnologia "grezza", più fisica e moderatamente più verosimile rispetto a robi che ti spuntano dal nulla come se avessi sulla schiena la tasca di Doraemon.
Inoltre, aspettati cliffhangeroni e situazioni lasciate a metà come se piovessero, ma questo non dovrebbe risultare una novità, dato che è risaputo che il seguito diretto è già in programma. E se ti stai chiedendo quando uscirà Avengers: Infinity War Part 2, la risposta è: maggio 2019. Inoltre non ti aspettare d'intuire come andrà avanti la storia perché no, non lo capirai.
Detto questo, va' al cinema e gustatelo. E se incontri un gradasso dalla pelle viola che ti occlude la strada... beh, cambia universo finché sei in tempo!
